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giovedì 9 settembre 2010

 
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Febbraio

SAN FELICE SUL PANARO

Provincia ( MO )  
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SAN FELICE SUL PANARO

Alcuni monumenti da visitare a San Felice sul Panaro:

PALAZZO COMUNALE (via Mazzini)
In antico era costituito da case private, il monte di pietà e il banco degli ebrei. Divenne sede parziale del Municipio di San Felice solo nel secolo scorso.

TEATRO COMUNALE (via Mazzini)
Nel 1486 venne costruito sopra la porta del castello (cinta muraria che proteggeva il nucleo abitato, da non confondere con la rocca), all'incrocio tra le attuali via Campi e via Mazzini, un fabbricato ad uso carceri e con una sala per pubblici consigli.
In questa sala cominciarono a tenere rappresentazioni teatrali fin dal 1691.
Nel 1732 il capitano Giuseppe Campi ebbe il permesso di trasformare il fabbricato nella parte superiore in un vero teatro, che fu inaugurato nel 1760.
L'attuale teatro comunale fu invece edificato su un'area attigua nel 1907, su progetto di Arturo Prati di Modena.
La facciata era stile liberty. Venne completamente trasformato nel 1924. Recentemente è stato ristrutturato e riattivato.

CHIESA ARCIPRETALE (via Mazzini)
Sulle fondamenta di un'antica chiesa plebana, fu eretta nel medioevo la chiesa arcipretale, che si presenta ora nella restaurazione avvenuta nel 1700 in seguito ad incedio.
La facciata è del XVIII secolo. Al lato dell'abside, pregevole campanile, in stile romanico, del 1611.
All'interno: trittico, commissionato a Bernardino Loschi dalla Compagnia dell'Incoronata con la mediazione di Alberto III Pio nel 1500 in cui vi sono rappresentati l'Incoronazione della Vergine, la Deposizione, San Geminiano e San Felice; Crocefisso scolpito in legno con membra articolate, donato alla chiesa dalla famiglia Pio nel 1700; Cristo morto, in terracotta policromo del XIV secolo.

PALAZZO DEL MONTE (via O. Ferraresi)
Eretto dalla Congregazione di Carità nel 1775 per accogliervi il Santo Monte dei Pegni e il dazio, la cui istituzione risale al 1585, costituisce un notevole esempio di architettura settecentesca. Una antica meridiana e un affresco rappresentante la pietà, opera del pittore veneziano Giacomo Moretti, ne decorano la facciata principale. Sul lato destro sorge l'oratorio di S. Croce, eretto nel 1725.

TORRE DELL'OROLOGIO (piazza Matteotti)
Sin dal 1594 si ha notizia di questa torre e nel 1670 si faceva accomodare il ponte levatoio che alla torre dava accesso; la ringhiera serviva al banditore. Restaurata nel 1774, si regolava l'orologio a sistema francese.

LA ROCCA (via Mazzini)
Sotto la casa d'Este la rocca di San felice assunse l'assetto attuale: nel 1340 il marchese Obizzo vi fece erigere la "Rocca" e nel 1406 il marchese Niccolò III lo fece restaurare dal famoso architetto militare Bartolino Ploti da Novara; altri lavori di "affortificamento della rocca" furono eseguiti nel 1421.
Il marchese inoltre concesse alla comunità esenzioni e privilegi, assieme ad un sigillo, che è ancora oggi lo stemma del comune, nel quale era rappresentato un castello con due aquile selle torri.
Nel gennaio 1511 il castello ospitò il papa Giulio II che da Bologna si portava all'assedio della Mirandola.
In località Galeazza il Guerriero pontefice fu sorpreso dalla cavalleria francese, condotta dal famoso Baiardo, e dovette rifugiarsi nella rocca: lui stesso aiutò i suoi uomini a sollevare il ponte levatoio e subito dopo fu assalito da altissima febbre.
Altra devastazione subì S. Felice per opera di Gastone Foix, e durante la guerra di successione di Spagna ebbe dai Francesi incendiato il Palazzo della Regione.
Analogo tentativo di incendiare la Rocca fallì per l'opposizione Eugenio di Savoia, condottiero delle armi imperiali. Nella visita alla rocca non si manchi di visitare le prigioni, la stanza ora detta di Giulio II, con affresco raffigurante San Francesco, la Biblioteca comunale, istituita nel 1873 e pertanto considerata la più antica biblioteca pubblica dell'Emilia, l'Archivio Storico, la Mostra Archeologica "G. Venturini" e l'Aula di Educazione Ambientale.
Nel centro storico, lungo via Terrapieni, sono conservate anche tre delle quattro torri che facevano parte della cinta murata dell'abitato (il vero e proprio "Castello").

 
0535/86311
 




     
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