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IAT DEL CIMONE

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IAT DEL CIMONE

Il Monte Cimone ospita ai suoi piedi un comprensorio molto vasto. Nella zona si estendono infatti nove comuni, ognuno con la sua storia e le sue tradizioni. Fanano, Fiumalbo, Lama Mocogno, Montecreto, Pievepelago, Riolunato, Sestola, Serramazzoni e Pavullo sono centri ospitali e ricchi di storia dove il turismo è da sempre di casa. Potranno stupirti con mille occasioni per fare sport, rilassarsi, mangiare bene, nutrirsi di arte e cultura e tanti tesori da scoprire. Escursioni nella natura incontaminata, attività sportive per tutti i gusti, festival musicali ed internazionali, enogastronomia con i prodotti tipici della montagna emiliana rendono il comprensorio del Cimone un territorio unico e caratteristico tutto da scoprire. Ogni comune offre tante possibilità di divertimento ed intrattenimento non solo per i giovani ma per tutta la famiglia.

Premiata con la Bandiera Arancione dal Touring Club, FANANO sorge in un territorio di grande bellezza e pregio naturalistico, ancora pressoché incontaminato. Le tracce della sua storia millenaria si trovano nei numerosi e pregevoli edifici di carattere religioso, nei sentieri storici come la Via Romea, un tratto della via Francigena un tempo percorsa dai pellegrini diretti a Roma, e nella vivace vita culturale che da sempre contraddistingue questa località nell'intero Frignano. Fanano ha dato i natali ad illustri personaggi come Felice Pedroni, il più famoso cercatore d'oro italiano in Alaska, fondatore nel 1904 della città di Fairbanks, e Odoardo Corsini, padre Scolopio e genio enciclopedico vissuto nel settecento. Cultura ma anche tradizione eno-gastronomica. I piatti tipici della cucina montanara si possono degustare nelle numerose sagre paesane che costellano l'estate fananese. Tra le manifestazioni da non perdere: il "Felix Pedro day", un appuntamento dedicato al leggendario cercatore d'oro fananese, la "Strafanano-Notte Bianca" lunga maratona di suoni, colori e gusti nelle vie e nelle piazze del centro storico, la Mostra Micologica, giunta alla settima edizione che si snoda su un percorso di tavoli di degustazione curati dalle attività locali e il Simposio di Scultura su Pietra.

Il nome FIUMALBO si fa derivare da “Flumen Album”, con chiara allusione allo spumeggiare delle acque dei torrenti che circondano il paese. Non si sa quando Fiumalbo abbia avuto origine ma è certo che un primo nucleo abitativo esisteva già nel 1038. È il paese, fra tutti quelli del Frignano, che ha maggiormente conservato intatto il centro storico e le tradizioni. Nel 2001 anche questo comune è stato premiato con la Bandiera Arancione del Touring Club, il marchio di qualità turistico ambientale dell’entroterra. Da ricordare le suggestive capanne celtiche con la tipica struttura dei tetti “a scala” nel borgo delle Valdara. Vi sono tracce ben visibili del paesaggio dei Celti anche in località Doccia, ai piedi del Monte Cimone.
Lama Mocogno con i suoi 842 metri s. m. è considerata "il balcone dell'appennino" in quanto sorge in un territorio particolarmente coinvolgente dal punto di vista ambientale, in posizione dominante le valli dei torrenti Scoltenna e Mocogno e con ampia vista sul Monte Cimone. Tra le sue bellezze architettoniche spicca la Rocca di Montecuccoli di Montecenere, ed è facilmente raggiungibile anche il ponte del diavolo, risultato di una particolare erosione naturale. Il  Monte Cantiere, la vetta più alta del Comune 1617 m.s.m. è stato  inserito nelle aree di pregio ambientale. In estate, fiore all'occhiello delle strutture sportive è il "Centro Le Piscine", situato a pochi minuti dal paese, immerso nel verde e nella tranquillità. Il comprensorio delle Piane di Mocogno è poi meta prescelta dai turisti sia nel periodo estivo che in quello invernale  per le tante opportunità che offre, infatti oltre allo sci, formato famiglia si può praticare ad ogni livello sia lo sci nordico, lo sci alpino, lo sci escursionismo, si possono effettuare gite con le ciaspole, sono presenti strutture come le piste per gommoni e il baby park per i bambini, la località è indicata anche per chi cerca relax e tranquillità a contatto diretto con la natura. Da non tralasciare la cucina tipica locale che si basa su prodotti nostrani testimonianza dei sapori della tradizione emiliana. Nei ristoranti e agriturismo presenti sul territorio si possono gustare  tortellini, tortelloni, tagliatelle fatte in casa, polenta e crescentine, carni e funghi; quasi tutti i piatti sono abbinati al re della nostra cucina il Parmigiano Reggiano. Fra le manifestazioni più importanti vanno ricordate  "Parmigiano Reggiano da gustare...genuinità e qualità" appuntamento  annuale con vendita e degustazione del prodotto tipico  da parte dei caseifici locali e la tradizionale  "Festa della Trebbiatura" organizzata dall'AVPA di Lama Mocogno.

MONTECRETO sorge a 900 metri d’altezza, arroccato intorno alla chiesa di San Giovanni, su un’altura che domina la valle del torrente Scoltenna. Il centro storico ed in particolare la Via Castello, con le corti, i portali scolpiti e le logge, è un significativo esempio di strada fortificata. Il territorio possiede un territorio boschivo unico: il parco dei Castagni di Montecreto è uno degli spazi verdi più belli e suggestivi dell’Appennino. Tra le manifestazioni più importanti vanno ricordate la tradizionale Festa della Madonna del Trogolino e il Palio degli Asini, una festa religiosa molto sentita con cerimonie religiose e processioni e gare di fantini in sella agli asini lungo le vie imbandierate del paese. Da non perdere anche la tradizionale Festa della Castagna che si svolge come ogni anno in Ottobre. Montecreto offre numerosi impianti sportivi di ogni genere. Vi si trovano infatti un campo da calcio, campi da tennis e da bocce, una pista per pattinaggio a rotelle, diversi percorsi per mountain-bike e trial, sentieri per il trekking, un maneggio e un centro omologato per il lancio del ruzzolone.

PAVULLO, comune capo-comprensorio del territorio montano del Frignano, si trova a 686 metri di altezza. La sua posizione tra pianura e alto Appennino, all'incrocio di diverse strade di importanza anche storica, ha favorito negli anni un notevole sviluppo economico e sociale. La storia di Pavullo è caratterizzata dal succedersi di vari insediamenti, dai Liguri ai Romani passando per i Celti, fino al celebre Ducato Estense che con Francesco IV designò Pavullo capoluogo del Frignano e realizzò il grande Parco Ducale e il Palazzo Ducale, edificio neoclassico che oggi ospita le Gallerie d'Arte Contemporanea, la Biblioteca Fonoteca Comunale, ed il Tribunale. A circa 3 km da Pavullo sorge inoltre il Castello di Montecuccolo, sede del Museo Naturalistico del Frignano "F. Minghelli" e della mostra permanente di Gino Covili "Il paese ritrovato" Itinerari storici e artistici tra Pievi e Castelli, ma anche aree di rilevanza naturalistica come la Riserva Naturale Orientata di Sassoguidano e numerose opportunità sportive, fanno di Pavullo una meta ricca ed interessante tutto l'anno.  La Piscina Comunale (coperta e scoperta), il Centro Tennis, lo Stadio Comunale con pista di atletica, i tanti centri sportivi e polivalenti, la pista permanente di Sci Nordico e l'aeroporto con il volo a vela, completano l'offerta di un comune in grado di accogliere e soddisfare qualsiasi esigenza turistica.

Situato in una conca circondata da boschi di rara bellezza, PIEVEPELAGO è fra i principali centri turistici del crinale tosco-emiliano. È sede del Parco Regionale dell'Appennino Modenese e comprende i territori dell'alto Frignano fino al confine con la Toscana. Dal punto di vista naturalistico, l'area del crinale tosco-emiliano è senz'altro la più pregevole, con il circo glaciale del gruppo Giovo-Rondinaio, e le stazioni di flora spontanea uniche in Appennino. Inoltre i laghi Santo, Baccio e Turchino sono luoghi in cui la natura esercita un grande fascino su qualsiasi visitatore. Pievepelago è un centro di primaria importanza per gli sport estivi, con un'ampia dotazione impiantistica per calcio, tennis e vari altri sport, con una bella piscina e impianti coperti. E' sede del principale Centro federale tennis giovanile Fit in Italia ed ospita vari corsi giovanili di calcio e altri sport. D'inverno, a differenza d'un tempo quando la neve su questi monti significava isolamento perché la vita si fermava in attesa di rinascere a primavera, questa montagna ora si anima e vuol dire vacanza per gli appassionati di sci alpino, sci nordico, e per chi, sempre più numeroso, preferisce lasciarsi alle spalle i tracciati battuti per gli incanti dei boschi "off beat", fuori pista. Dal punto di vista storico, si segnala il castello di Roccapelago che ospita il museo medievale "Sulle orme di Obizzo da Montegarullo" (con una suggestiva rievocazione storica ad inizio agosto), l'artistico Ponte della Fola e le caratteristiche "Capanne Celtiche" di Casoni. Il paese è soprannominato "Atene del Frignano" perchè è sede dell'Accademia storico-culturale-artistica "Lo Scoltenna" ed organizza ogni anno il "Premio Frignano" per la narrativa nazionale. Tra le manifestazioni, ve ne sono due originali in Appennino: la "Mascherata dell'Epifania” la sera del 5 gennaio a S.Annapelago (corteo che unisce motivi del Natale, Carnevale ed Epifania) e l' “Infiorata" della domenica del Corpus Domini con caratteristici tappeti floreali lungo l'antica via Tamburù.
 
RIOLUNATO
sorge a 705 metri sul livello del mare, al centro di un'area ricca di boschi che si estende dal torrente Scoltenna fino alla vetta del Cimone (2.165 metri). Dal punto di vista architettonico Riolunato conserva tratti ancora interamente medievali rintracciabili nelle antiche case delle famiglie notabili con lo stemma gentilizio e nella caratteristica piazza del Trebbo. La Chiesa parrocchiale di S. Giacomo conserva all'interno un affresco quattrocentesco rappresentante la Vergine Annunciata e tre pale d'altare della scuola di Guido Reni. Geloso custode delle proprie tradizioni, Riolunato annovera tra le sue manifestazioni più belle il "Maggio delle Ragazze" e il "Maggio delle Anime".  Il centro di documentazione del "Maggio" di Riolunato nell'ex convento delle Suore Domenicane, offre ai visitatori la possibilità di consultare le testimonianze bibliografiche e documentarie audio video inerenti le origini storiche dei diversi maggi nonché di fruire della documentazione dei maggi dall'ultimo dopoguerra ad oggi. La biblioteca comunale, dove è possibile osservare un antico affresco del quattrocento, è dotata di 5mila volumi. Ampia l'offerta di impianti e attrezzature sportive. Nel laghetto delle Polle si può praticare la pesca sportiva, nel torrente Scoltenna la canoa e la pesca no kill mentre il Cimone offre innumerevoli percorsi per gli amanti di trekking e mountain bike. Al centro sportivo della Vallona ci sono campi da tennis e da calcetto illuminati.

Il Comune di SERRAMAZZONI si trova in provincia di Modena, a 40 Km dal capoluogo, si estende su una superficie di circa 93kmq e conta una popolazione di 8056 abitanti. Serramazzoni segna la fine della pianura e l'inizio del territorio del Frignano, dove la collina si fa definitivamente montagna. La cittadina possiede buone strutture ricettive e numerosi impianti sportivi, ludico, ricreativi. A questo proposito il nuovo "Sport Adventur Park" costituito da zone polifunzionali con strutture quali , i campi del Centro Fedederale Tennis, lo Stadio per il Calcio, la Piscina, campi da Calcetto, Pallavolo, Pallacanestro, il nuovo ed unico della montagna Skate Park e l'Anello Asfaltato di 1200 metri per Ciclismo, Pattini in linea e Ski-roll, il nuovo Palazzo dello Sport . L'intera zona, attraverso i "Percorsi per Trekking, Nordic Walking, Mountain Bike e Cavallo, si presta per incantevoli escursioni, eventualmente accompagnati dalle guide, in un territorio ricco di spunti interessanti sotto il profilo ambientale, naturalistico ed architettonico: dalle suggestive Cascate del Rio Bucamante, agli affioramenti di rocce vulcaniche dei "Sassi" di Varana, che rappresentano un'ottima palestra per l'arrampicata sportiva. Sono interessanti e suggestivi la Pieve romanica di Rocca S. Maria, la trecentesca Torre della Bastiglia di Ligorzano, i borghi e i castelli medievali di Monfestino e di Pompeano. Nel capoluogo meritano una visita la Chiesa della Madonna di Pompei, l'Oratorio di Piazza e l'abitato di Cà Mazzoni. Ancora, nelle frazioni, i borghi di Faeto e Valle, la Chiesa di S. Urbano a Granarolo, la settecentesca Stazione di posta di Montagna e la torre del XIV secolo di Riccò. Le tante e variegate Proposte Turistiche sono inserite nella Brochure "Serramazzoni il Balcone sulla Valle Padana" e gli eventi nel programma Manifestazioni.

SESTOLA è denominata "La Perla Verde dell'Appennino" ed è una delle più rinomate località turistiche della zona. È situata sulla sella di un contrafforte, arroccato alle falde di una rupe sormontata dall'antica Rocca, a quota 1.020 metri. L'ottocentesco campanile domina il centro storico del paese; ai suoi piedi si trova la pregevole fontana coperta da un loggiato del XVII secolo. Risalgono invece al seicento le chiese di S. Nicolò, della Madonna del Rosario e gli oratori di S. Antonio e la chiesa di Rocca. Il castello è sede di musei di vario genere. È circondato dal Parco del Castello e dal Parco delle Anime Salve dedicato all'opera di Fabrizio De Andrè e alla canzone d'autore italiana ed internazionale. Il territorio non offre solo attrazioni culturali ed architettoniche ma anche un nutrito e diversificato panorama naturalistico, dai 324 metri del fondovalle del fiume Panaro ai 2.165 metri del Monte Cimone, la vetta più alta dell'Appennino settentrionale. Cultura, arte, sport e tempo libero trovano poi ampi spazi: calcio, calcetto, nuoto, tennis, pallavolo, pallacanestro, pesca sportiva, equitazione, lancio della ruzzola, parapendio, escursionismo, ciclismo, mountain bike in tutte le sue discipline, golf, minigolf e un moderno e polifunzionale palazzetto dello sport. Molto ampia anche l'offerta di strutture ricettive.

 
0536/62324; 68825; 63722; 75119
 




     
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