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MIGLIARO

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MIGLIARO

ORIGINE DEL NOME:
La prima volta in cui incontriamo un riferimento al nome "Migliaro" risale ad un documento del 1219; in esso si racconta che il Comune di Ferrara concesse in locazione perpetua alla Comunità di Massafiscaglia un vasto territorio adagiato sulla sponda destra del Po di Volano, che da Codigoro giungeva a una distanza da Castracavallo di un miglio: “da Stracavallo per un unum miliare sopra Padum”. Questo stesso miglio, col quale allora si identificava un complesso di terre che si estendeva ad est di Castracavallo, nel 1251 fu dato in affitto ad Azzo VII della famiglia d'Este, quale corrispettivo del salario annuale per il suo incarico di podestà del Comune di Ferrara.
Il milliarum di terra, che con costante frequenza da questo momento continuerà ad essere ricordato in vari documenti, verosimilmente ha dato il nome all'attuale Migliaro (miglio).

LA STORIA:
Dal X al XIII secolo non si hanno notizie rilevanti di Migliaro, ma faceva parte di un vasto territorio chiamato la Massa di Fiscaglia (da non confondere con l'odierna Massafiscaglia) che si estendeva quasi interamente sulla destra del Po di Volano, da Medelana a Codigoro e costituiva un vasto e compatto organismo fondiario dipendente dalla Chiesa di Roma.
Nel XIII secolo Migliaro passò di dominio al Comune di Ferrara e nel 1251 venne ceduta al Marchese Azzo VII D'Este.
Dal 1454 al 1598 a controllare gli abitanti del paese, le condizioni degli argini del Po, ed eventuali problemi legati alle terre e alla popolazione vi era il Podestà che dipendeva dalla famiglia Estense. Vi sono documenti dove sono testimoniate le ribellioni dei migliaresi sulle varie decisioni dei Podestà.
Dal 1442 al 1576 nel paese vi era anche la Castalderia che comprendeva la possessione di terre, pascoli ed aveva la funzione di una moderna azienda agricola con il controllo dell'attività produttiva e amministrativa-contabile.
Il 13 novembre 1577 il duca Alfonso II concesse a Migliaro di diventare Comune quindi avvenne la costituzione di un Consiglio di 12 uomini e qui iniziò una vera e propria gestione politica-amministativa del paese. Nel 1598 con la caduta degli Estensi il Comune di Migliaro entrerà a far parte dello Stato Pontificio e vivrà come tutto il territorio ferrarese alcuni anni di pace ma anche periodi duri con le invasioni di austriaci e francesi.
Dal 9 febbraio al 4 luglio 1849 ci fu il breve governo della Repubblica Romana ma lo Stato Pontificio si riprese i suoi territori, mentre il 21 Giugno 1859 l'Emilia Romagna entrerà a far parte del Regno di Sardegna fino ad arrivare all'unità d'Italia. Nel 1881 venne deliberato il trasferimento della sede amministrativa a Migliarino. Dopo ottantadue anni di dipendenza, in virtù del decreto del Presidente della Repubblica in data 5 giugno 1963, venne restituita a Migliaro la sua legittima autonomia.
 

 
0533/654149
 




     
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