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Fiera di settembre |
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Albinea (RE)
- dal 3 al 6 settembre |
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Mostra mercato e degustazione prodotti tipici e degli hobby presso le contrade del paese: Albinea, Montericco, Bellarosa, Borzano, Noce, Osteria della Fola. Mercatino di oggettistica e antiquariato ma soprattutto il curatissimo ristorante con menù sempre più ricercato.
Nei pomeriggi della Fiera spettacoli per i bambini e concerti per adulti la sera.
E nella serata finale vino e ciambella per tutti con spettacolo di fuochi d'artificio.
Storia del comune di Albinea
Il territorio comunale ospita una popolazione di 8.132 unità su una superficie di 44 Kmq, ad una altitudine media di 166 mt s.l.m. La località sorge in area Matildica, ai piedi dell’Appennino Reggiano. Il territorio di Albinea viene citato per la prima volta in un documento dell’898, nel quale l’imperatore Ottone II affidò il borgo alla giurisdizione della Chiesa di Reggio Emilia. In seguito, la zona fu occupata dai Fogliani e successivamente dai Manfredi che riunirono le località di Borzano, Montericco ed Albinea in un unico grande possedimento. Ognuno di questi luoghi era provvisto di una pieve e di un castello, ed era parte di un potente sistema difensivo a protezione dei territori soggetti a Matilde di Canossa, della quale i nobili Manfredi furono valenti sostenitori. Con la Restaurazione fu unito a Scandiano fino a quando, nel 1859, ne fu ripristinata l’autonomia, comprendendovi Borzano e Montericco.
Itinerario Storico - Artistico
Il Territorio di Albinea spicca per le sue bellezze paesaggistiche e naturalistiche, e per la presenza di edifici storici e di rilievo artistico, quali: il Castello di Albinea tipico edificio castellano, fu residenza del Vescovo di Reggio e della potente famiglia Manfredi; il Castello di Borzano, costruito verso la fine del XII secolo dai Manfredi, sorge di una rupe gessosa è da considerarsi importante testimonianza dell’epoca matildica (nella zona è di grande rilievo la Tana della Mussina, grotta carsica naturale nella quale sono stati rinvenuti reperti archeologici risalenti all’età del rame) e il Castello di Montericco risalente al XIII secolo.
Pievi
Tra le chiese occorre menzionare quella dedicata a Santa Maria dell’Uliveto, eretta nel Mille dai Benedettini di S. Prospero. La Pieve di Albinea, da sempre attribuita all’XI secolo, venne probabilmente realizzata in epoca preromanica, dedicata a S. Prospero e successivamente alla Beata Vergine. Un forte terremoto nel 1832 distrusse la torre campanaria, che venne ripristinata dall’Arciprete Giafferri su progetto dell’Architetto Vezzani di Broletto di Albinea.
Architetture rurali
Albinea conserva esempi interessanti di architettura rurale: la casa-torre cinquecentesca a Broletto e la casa-torre della Rotonda di Borzano che, per la sua posizione e i suoi caratteri architettonici, può essere considerata uno degli esempi più belli dell’intera fascia pedecollinare reggiana.
Le Ville
Meritano un’attenzione particolare le ville, realizzate dalla nobiltà locale: esse rappresentano una significativa testimonianza di soggiorno estivo immerso nel verde delle colline reggiane. Tra queste, di particolare rilievo sono: Villa Arnò, risalente ai primi dell’800, è un edificio di ispirazione palladiana dietro cui, immersa in un ampio parco, sorge una costruzione neogotica; Villa Tacoli (Villa Giorgia) di impianto seicentesco ma ristrutturata nei primi dell’800; Villa Tarabini, residenza estiva dei padri gesuiti e trasformata poi in tenuta, con un grande parco ora di proprietà del comune; Villa Crocioni che prende il nome dal famoso studioso Giovanni Crocioni (1870-1954) che vi abitò per vent’anni; Villa Sidoli-Rossi, che nel 1945 fu sede del della V sezione del Comando fascista e nel marzo subì l’assalto alleato e partigiano. |
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